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ATTI DEL FORUM MEMBRI IBISG - EMILIA ROMAGNA MARCHE
Bologna, domenica 22 giugno 2003, Circolo Benassi

DIVENTARE PERSONE FELICI E RESPONSABILI

Intervento di Enrica Messana e Cecilia Tagliaferri

 

L'eredità di T. Makiguchi, cioè la volontà di formare persone responsabili e felici è stata in qualche modo sottovalutata in questi anni in cui siamo stati abituati a seguire indicazioni fidandoci delle persone che ce le davano. Questo modo dava maggiore enfasi all'esigenza di unità e di efficacia operativa. Diverso è il percorso che ci porta ad interrogarci sul perché e sulla validità delle scelte indipendentemente dalla fiducia riposta nelle persone. Questo è il percorso di crescita nell'assunzione della propria responsabilità e nello sviluppo delle capacità di giudizio autonomo. Il bisogno di sviluppare capacità di giudizio e di responsabilità vale sia in ambito civile sia per quel che riguarda la fede.

Perché un forum

Per quel che riguarda la fede, dal momento che deviazioni dottrinali si sono verificate persino a livello del patriarca, è evidente che queste possono emergere a qualunque livello e che è diritto-dovere della comunità dei credenti sviluppare modalità e capacità di riflessione e di auto-controllo. Ci piace al proposito ricordare e restituire valore alla tradizione buddista dei dibattiti pubblici in auge ai tempi del Daishonin; nel corso di tali dibattiti, il singolo (rappresentante di un insieme di persone che condividono una tesi) si assumeva la piena responsabilità delle proprie convinzioni, dimostrandone la validità dal punto di vista documentario, teorico e concreto. A quei tempi la serietà di questi dibattiti era tale che dimostrata la superiorità di una tesi sull'altra, chi sosteneva la tesi più debole abbracciava quella dell'altro. Questo tipo di confronto autentico e responsabile è mancato fin'ora all'interno della Soka Gakkai italiana nonostante la gravità delle accuse da più parti sollevate. O, se c'è stato, si è svolto in ambiti non accessibili alla base dell'organizzazione. Il coraggio, da parte delle massime responsabilità IBISG, di arrivare a questo pubblico confronto porrebbe una causa importante per accelerare e risolvere la crisi di fiducia e la disaffezione che ancora appesantiscono molti membri della nostra comunità.
Un Forum, se usato in questo senso, non è forse un dibattito pubblico in chiave moderna?
Se il buddismo si propaga secondo il luogo, il tempo e la capacità delle persone, è possibile riconoscere legittimità a queste nuove forme di confronto. Determinante per il risultato sarà non solo che siano rappresentati i diversi punti di vista, ma anche il tipo di ichinen che ne muove l'organizzazione: orientato al passato o al futuro, può tendere a dividere o a riunire, a moltiplicare la sofferenza o a creare felicità.

Nella società italiana negli ultimi anni si sono sviluppate le dinamiche che conosciamo: hanno perso enfasi la solidarietà e l'importanza della partecipazione di tutti mentre hanno guadagnato terreno i valori dell'efficienza, della cultura aziendale, della leadership carismatica e dirigista. C'e da stupirsi che anche nella Soka nel bene e nel male si siano sviluppate tendenze analoghe? La Soka esiste nella società e oltre al Karma individuale esiste un karma collettivo. La domanda da porsi è: come superare ciò che di negativo è successo in questi anni, possibilmente senza buttare il bambino con l'acqua sporca e senza perdere il positivo che pur è stato (dal momento che molte persone hanno trasformato la loro vita come mai prima )?

Quello che è successo ha fatto soffrire e ha allontanato dal Gohonzon moltissime persone e questo sicuramente è male. Se tutto ciò è potuto accadere, tutti in qualche modo ne condividiamo la responsabilità. Si tratta di un karma collettivo dobbiamo usarlo per trasformare profondamente le cause interne, convinti che l'ambiente e la società rifletteranno questa trasformazione1.
Ci sono due modi possibili di cambiare le cose: il primo è scegliere la via del buddismo e far quindi riferimento alla legge, il secondo è fare riferimento alle persone (e quindi comportarsi da non buddisti)


FAR RIFERIMENTO ALLA LEGGE
FAR RIFERIMENTO ALLE PERSONE
Ascoltare
Disinteressarsi dei desideri delle persone
Itai-doshin: usiamo insieme Nam-Myoho-renge-kyo
Ricerca di alleanze - scontro di correnti
Giudicare le azioni (valutarne gli effetti)
Giudicare le persone
Riconoscere e trasformare gli aspetti negativi
On-shitsu = tenere lontano, non volere ascoltare
Assunzione in proprio della responsabilità
Addossare agli gli altri la responsabilità
Tenere bene in mente che non ci sono terre pure e terre impure
Esigere una terra pura
Non tacere di fronte ad ogni tipo di prevaricazione
Conformarsi ai superiori o alla maggioranza
Esigere che i responsabili si preoccupino della felicità dei membri
Esigere dei responsabili senza macchia
Di fronte a un dubbio, ricerca di risposte nel Gohonzon, nel Gosho, nelle guide del maestro
Di fronte a un dubbio, ricerca di risposte esterne.


La grande sfida dei prossimi anni è quella di evitare d i scivolare nel secondo modello pur senza rinunciare ad una presenza più forte della Soka Gakkai all'interno della società.

2) Il perché di attività non auto-referenziali promosse dalla IBISG


Per quel che riguarda l'ambito civile fino a oggi ci siamo occupati di attività autoreferenziali con lo scopo di far conoscere Sensei direttamente. Ma a dire dello stesso Ikeda, il senso delle onorificenze da lui ricevute è il percorso che ha visto i membri impegnarsi nelle proprie comunità locali e creare valore civile là dove vivono.
La raccolta delle firme, prima contro la pena di morte e adesso per la proposta di legge per l'insegnamento dei diritti umani nelle scuole, hanno aperto una fase nuova ricca di opportunità e di rischi.
L'opportunità è quella di mescolarsi a diverse realtà presenti nella società italiana per sviluppare il tipo di cittadino responsabile e felice di cui parla in primis Makiguchi e realizzare lo scopo sociale della soka (buddismo per la pace, la cultura e l'educazione) .
IL rischio principale è dato dall'inserire all'interno dell'attività elementi di divisione. Nel momento in cui si scende su un terreno che è per sua natura politico, è evidente che appariranno differenze nelle opinioni politiche dei membri che si manifesteranno nell'appoggiare o non appoggiare la singola iniziativa.
Altro tema scottante che sicuramente induce divisione è che un ulteriore sviluppo ed apertura della Soka Gakkai porta di per se' all'emergere di spazi di interesse privato. Si pensi al caso semplicissimo della nascita di un posto stipendiato alle dipendenze dell' IBISG. Come prevenire la divisione e lo scontento che può nascere da questa esigenza? Una prima riflessione è che anche qui dovremmo rendere massimo il valore e mantenere in equilibrio le sue tre componenti: guadagno, bene, bellezza. Rendere massimo il guadagno non significa togliere il freno all'avidità, ma garantire la sostenibilità delle attività. Rendere massimo il bene significa che tale potenziale guadagno personale deve essere noto ed accessibile a tutti, cioè: trasparenza e libera competizione per l'accesso. Così viene riconosciuto il valore di ognuno e a tutti viene data la possibilità di manifestarlo.
.
Ma torniamo al terreno socio-politico:
tutti i movimenti politici che nascono intorno ad un principio sviluppano poi aspetti illuminati ed altri oscuri in percentuale variabile (che dipende sempre dalle persone ).
Abbracciare la fede significa in qualunque ambito ridurre la parte oscura e fare spazio a quella illuminata .
Il buddismo abbraccia tutta la vita e si basa su principi che possiamo rintracciare anche nelle aspirazioni di diverse correnti politiche.:. Per esempio
Spirito di dedicarsi agli altri - enfasi sulla solidarietà (movimenti cooperativi)
Spirito di alzarsi da soli - enfasi sul sostegno alla libera iniziativa (movimenti liberali)
Rispetto per la vita - movimenti per il rispetto dei diritti
Valore della pace - movimenti pacifisti
Valorizzazione della specificità individuali - movimenti per il mantenimento delle radici culturali dei diversi popoli -

La Soka Gakkai potrebbe, a nostro parere, promuove iniziative di diversa valenza socio-politica purchè esprimano i valori fondamentali del buddismo.

Ognuno sarà libero, secondo le proprie convinzioni, di aderire o non aderire alla singola iniziativa. Si riconosce cioè che queste iniziative non sono parte del corpus centrale delle attività della Soka Gakkai, ma lo completano con azioni flessibili e mirate legate ai contesti particolari.

Le strutture di responsabilità per coordinare questo tipo di iniziative, dovrebbero secondo noi essere agili, parallele, dovrebbero nascere e scomparire insieme all'attività ed essere in grado di organizzarla in maniera flessibile secondo le esigenze di ogni singolo territorio. Possono diventare ottime palestre per persone non già impegnate in intense attività istituzionali, e un'occasione per sviluppare fiducia in tutte le persone. Questa è stata sicuramente l'esperienza positiva della raccolta delle firme per i diritti umani in Emilia Romagna.

Mantenere le attività dalla Soka in ambito auto referenziale rende più semplice itai doshin: tutti ci riconosciamo nel Gosho e nelle parole del presidente Ikeda. Ma nel momento in cui si scende sul terreno sociale, tutto diventa più difficile: ci si mescola ai temi della politica e della società e diventa molto più arduo evitare, all'interno, lo scontro di correnti. D'altro canto lo sviluppo della Soka Gakkai richiede il coraggio di affrontare questa sfida e di imparare a camminare sul filo del rasoio. Non c'è altro modo, a nostro avviso, di diventare persone responsabili e felici.

Enrica Messana e Cecilia Tagliaferri

   
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