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ATTI DEL FORUM MEMBRI IBISG - EMILIA ROMAGNA MARCHE
Bologna, domenica 22 giugno 2003, Circolo Benassi
NESSUNO PUO' DIRTI COSA FARE ...
Intervento di Claudia Pellini
Vorrei raccontare la mia esperienza perché serva all'organizzazione
e alle persone che come me hanno attraversato momenti critici.
Pratico da 10 anni: dopo 4 anni ho iniziato a soffrire tantissimo
perché si è manifestata quella che si può chiamare
una 'malattia psichiatrica'. Ho iniziato ad avere disturbi fisici
e mentali fortissimi e ho iniziato una terapia psichiatrica.
All'interno dell'organizzazione sono stata messa da parte: mi hanno
detto che non potevo entrare, che potevo recitare solo poco daimoku.
La maggior parte dei miei amici mi ha allontanata; mi sono trovata
veramente sola. Dopo un po' di tempo, grazie alla buona fortuna
che avevo accumulato, ho ritrovato una mia vecchia amica che mi
ha riaperto il Gohonzon e mi ha riportato ai meeting. Molti responsabili
si sono opposti: non volevano che partecipassi alle riunioni.
Io ho sempre mantenuto una fede incredibile nel Gohonzon, ho praticato
per anni da sola, anche senza il Gohonzon, grazie anche agli incoraggiamenti
di una responsabile che oggi è qui con noi. Facevo poco daimoku,
perché mi smuoveva troppo, ma sono sempre andata avanti con
fede, fino a quando mi sono detta 'basta, adesso tiro fuori quella
che sono io, e non seguo più quello che mi dicono gli altri'.
Ero davvero in uno stato di sofferenza molto grande, ma ho tirato
fuori me stessa, il mio ichinen, ritrovando la parte più
forte di me. Ho incominciato a recitare tanto daimoku, a dispetto
di chi continuava a dirmi di recitare poco data la mia malattia.
Mi sono detta: 'No, questa è la mia vita, adesso me la vedo
io e il Gohonzon'. Volevo capire se quello che mi dicevano era vero;
probabilmente in quel periodo ero stata debole e avevo accettato
di seguire quello che mi stavano dicendo.
Poi quando ho ritrovato me stesa, ho ritrovato prima di tutto una
gioia incredibile, e la forza di dire le cose come stavano.
Quello che voglio trasmettere alle persone è che non c'è
nessuno che può dirti quello che puoi fare. Comunque tutti,
malati di AIDS o malati mentali, hanno il diritto di entrare nell'organizzazione
e di recitare daimoku, anche solo 10 minuti. Questo è il
progetto che porto avanti, e spero che tutti possano capire.
Grazie.
Claudia Pellini
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Claudia Pellini |
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