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ATTI DEL FORUM MEMBRI IBISG - EMILIA ROMAGNA MARCHE
Bologna, domenica 22 giugno 2003, Circolo Benassi

LETTERA DAL BRASILE DI GIULIA CRIPPA AD UNA AMICA

Legge Antonella Federici

 

Carissima Silvia,
grazie per avermi mandato i due testi del forum, li ho letti con molto interesse, specialmente quello di Lia lotti, con cui sono pienamente d'accordo. Non so se ti manderó qualcosa, sono fuori dal mondo, ma ci penseró e vedró se effettivamente é il caso che una persona che non partecipa alle attivitá, che se ne sta in un altro paese deve mettere il naso in questrioni come queste. Anche se mi interessano molto.

Non partecipo a niente, questo é un fatto tragicamente vero. Quei mali di cui la Soka italiana ha cominciato a soffrire negli ultimi due o tre anni in modo evidente (ma tutti sappiamo che le malattie hanno un periodo di incubazione, altro che apparire all'improvviso!) io li ho sempre incontrati in questa parte del mondo... e tu lo sai benissimo.

Al punto di fare la pallina da ping-pong: partecipo ora si, ora no, e ad un certo punto mi sono rotta le scatole: leggo molto, lo sai, e ho imparato un pó di piú ad ascoltare, a considerare l'ipotesi (sempre valida) della mia arroganza da mondo di studio... ma NMHRK mi ha dato, ad un certo punto, una convinzione intima troppo forte di non essere completamente arrogante, di non essere io a sbagliare, e che veramente non mi interessa far parte di una qualche chiesetta piú o meno travestita da buddista, ma dove in fondo si pensa ancora in qualche modo in "interventi miracolosi" da parte del Gohonzon, e si, anche se non é, assolutamente, il principio di base e il fondamento del buddismo, lo studio

É necessario, perché sennó ognuno si crea la sua propria dottrina, o, il che é anche peggio, secondo me, finisce per essere manipolato da qualche dirigente che, alle volte senza cattiveria, altre in modo piú "umano" (perció un pó da lupo alla Hobbes) finisce per approfittarsi dell'ingenuitá e dell'ignoranza altrui per dire quello che è giusto e quello che é sbagliato.

Ora, siccome la storia mi insegna (e lo fa per davvero, credimi) che l'ignoranza ci trasforma in pecoroni, che é sempre piú facile essere "guidati" da liders piú o meno carismatici, piuttosto che pensare con la propria testa, quello che vedo é una nuova forma di "schiavitú" religiosa, che proprio non mi interessa. Ora, siccome a molta gente pure non interessa chi cerca di pensare e vuole diccutere per capire meglio, da queste parti hanno deciso di far finta che non esisto e di nascondermi in un armadio... ovverossia: da mesi e mesi non ho piú contatti con l'associazione, credo che siamo tutti piú felici. Voglio dire, certo che mi manca qualcosa, la possibilitá di scambiare idee, di essere, insomma, un "soggetto attivo" nella societá COME MEMBRO DELLA SOKA GAKKAI.

D'altra parte, le idee si scambiano anche e soprattutto con chi é diverso (non mi fa crescere la persona che é sempre d'accordo, che dice sempre si...), ma che è disposto a mettersi in gioco, a discutere, che mi stimola ed é stimolato a ricercare per sostenere le sue idee, a studiare piú a fondo per risolvere i dubbi... insomma, io non credo che sia giusto essere "ortodossi" della Soka, credo che sia giusto cercare alle radici (Nichiren, il Sutra del Loto...) quello che é il senso di una vita buddista, quello che é la coerenza nella teoria e nella pratica BUDDISTA (oddio, detto cosí é quasi marxista, scusami...).

Per esempio: scambiare idee con chi si é avvicinato al buddismo tibetano: che cosa abbiamo in comune, che cosa ci unisce, in fondo, in questo mondo, come esseri umani che non separano sé stessi dall'ambiente, che vivono e agiscono in una societá etc...). Certo, cosí si incontrano anche le differenze, a partire dalle quali in fondo ci si arricchisce, perché ci provocano i dubbi su quello che abbiamo capito o no, generando cosí lo stimolo a cercare di capire meglio...

Ora dimmi, se secondo te ha molto senso che durante la guerra gli unici messaggi che mi sono stati mandati siano stati 2 (dico DUE!!!) di "esperienza" di una signora americana che, tanto per cambiare, era povera/sposata con l'alcolizzato/senza lavoro/con tutte le sfighe del mondo (cancri vari e pazzie familiari, insomma, la Sfiga Cosmica) e che -MIRACOLO!!! - con NMHRK ha risolto tutto e adesso é tutta felice/ricca/sana/etc... e vissero felici e contenti come Cenerentola... come se la Vita, una cosa cosí transitoria, impermanente, con tutti i mondi in costante mutazione, all'improvviso si fosse fermata... Mi sembra veramente poco. NIENTE, dico, NIENTE é stato detto o fatto dalla Soka per stimolare un pó di riflessione su cosa significa la guerra, la pace e noi stessi in questo conflitto assurdo. Sinceramente, con tutto quello che si puó dire di male del papa, per lo meno su questo é stato coerente e presente...

Cambiare cosa? Cambiare la testa a chi non vuole cambiarla? chi sono io, per permettermi tanto, per essere sempre chiamata di arrogante e prepotente?
Scusami, ma non ci sto, la mia coscienza ad un certo punto si ribella, NMRK é piú forte di tutto questo, e il mondo é qualcosa di piú della Soka.

Basta, sennó diventa onshitsu grave e non mi interessa, quello che mi interessa é capire che cosa posso fare io, individuo piccolo e stupidino, ma allo stesso tempo unico e irripetibile, per cambiare il veleno in medicina nel micro e nel macro, nella mia vita quotidiana e nell'ambiente in cui agisco, altro che miracoli, la vita é fatta di sofferenza, di sforzo, é un cammino dove si vince solo se non ci si abbandona all'idea che le nostre piccole vittorie non sono definitive, ma che sono i nostri sforzi che ci fanno vivere, é quando si gioca tutto che si vince, quando la fortuna si costruisce con gli sforzi di tutti i giorni, senza risparmiarsi in attesa di tempi migliori... non ci sono tempi migliori, il tempo migliore é sempre qui e adesso, niente e nessuno ci garantiscono il domani, perció é inutile risparmiarsi per un futuro che potrebbe non essere altro che una delle quattro sofferenze... Come viviamo i nostri dubbi, problemi, le nostre difficoltá é ció che ci rende vivi, é ció che conta.

Che razza di egoismo ci prende, quando pensiamo che una guerra TANTO lontana non ha poi molto a che fare con noi, che aspettiamo che il Gohonzon ci risolva le cose? Perché parlimo di assicurare la pace al paese, quando non siamo capaci di percepire che una guerra ci coinvolge, sempre e comunque? Ecco perché non mi preoccupo poi tanto di partecipare alle attivitá della Soka da queste parti: NMRK è sufficiente per cambiare la VITA, ma la mia vita non ha il senso delle attivitá: allora perché non cercare di cambiare la testa ai cattolici, agli evangelici, a tutti quanti, partecipando alle loro attivitá? Il buddismo non é la Soka, la Soka dovrebbe essere il buddismo, ma non lo é.

Bella scoperta, come l'acqua calda... Non sono meno buddista per il fatto di non partecipare, non mi interessano le crociate, ancora meno quando sono tra persone che praticano. Sono certa che, comunque, in un qualche momento, NMRK avrá i suoi effetti... Mi interessa molto di piú "entrare in contatto" con le persone che non conoscono NMRK, ma che cercano cose molto piú simili, in questo mondo, al buddismo: allora si, che il dialogo, itai doshin e la pace sono molto piú vicini.

[…]

Giulia

 

   
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